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Geotermia, geologi: una fonte di energia rinnovabile che potrebbe coprire il 50% del consumo
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Low Enthalpy Geothermal, il 28 giugno la convention organizzata dal Consiglio Nazionale dei Geologi.
Lo sfruttamento dell’energia geotermica come fonte di energia rinnovabile e ecosostenibile, i suoi benefici, incentivi finanziari per coloro che investono in energie rinnovabili e regolamenti del settore nazionale e regionale. Sono questi i temi che saranno al centro della Conferenza Nazionale: "Geotermia nella bassa entalpia", organizzata dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi del Lazio e la Fondazione Centro Studi CNG, che avrà luogo giovedì 28 giugno 2018 dalle 09:00 alle 18:30 presso il Centro Congressi Frentani (via dei Frentani, 4). L’incontro sarà anche l’occasione per fare il punto dell’accordo appena raggiunto dal Consiglio dell’UE, dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea sulla produzione di energia rinnovabile che dovrà coprire, entro il 2030, il 32% del consumo di energia a livello europeo. A questo proposito, i geologi spiegano che, grazie a questa energia pulita, il 50% del consumo di energia potrebbe essere soddisfatto. Le energie rinnovabili rappresentano il futuro dell’economia del nostro paese, in linea anche con l’obiettivo 7 dell’Agenda ONU 2030 che stabilisce: "Aumentare considerevolmente la quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia entro il 2030" e firmato l’accordo di Parigi del 2015 da 195 paesi, che mira a ridurre le emissioni di anidride carbonica, uno dei principali e più pericolosi gas serra. L’energia geotermica sfrutta il calore naturale che proviene direttamente dalla Terra. La geotermia a bassa entalpia (cioè a basse temperature), a differenza della geotermia ad alta entalpia, non viene utilizzata per produrre elettricità, ma per riscaldare e raffreddare, con altissima efficienza, abitazioni e strutture grazie all’uso di pompe di calore geotermiche. È una fonte di energia rinnovabile che presenta numerosi vantaggi per l’uomo e l’ambiente: zero emissioni di anidride carbonica dannose per la salute delle persone; l’inesauribilità della risorsa poiché non finisce come combustibili fossili; maggiore autonomia di utilizzo in quanto l’energia geotermica non è soggetta a variazioni meteorologiche, ma è sempre estraibile; risparmio fino all’80% dei costi operativi; indipendenza dall’aumento dei prezzi, dai costi di riscaldamento e dalla produzione di elettricità. |
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